Famiglia

Le radici della nobile famiglia Spinola affondano nelle terre di Gavi fin dall’XI secolo e si mantengono vive da secoli attraverso valorosi condottieri, esploratori e religiosi, governatori e persino muse di pittori rinascimentali, fino ad arrivare ad oggi con imprenditori, artisti e intellettuali.

foto-famiglia-01I ritratti dei membri della famiglia realizzati da celeberrimi pittori attraversano i secoli, dal comandante Ambrogio Spinola nella celeberrima tela di Velasquez “La resa di Breda” alla Marchesa Orsola Spinola dipinta da Andy Warhol.

Palazzi, chiese e oggetti d’arte di altissimo pregio testimoniamo la presenza della famiglia Spinola – di origine genovese – lungo mille anni di storia italiana.

La vocazione internazionale che oggi porta i vini dell’azienda vitivinicola Marchese Luca Spinola sulle tavole di tutto il mondo è nel DNA di famiglia: le cronache narrano della partecipazione di un membro della famiglia alla spedizione di Cristoforo Colombo nelle Americhe e celebre fu il beato Padre Carlo Spinola che nel 1596 si recò in Giappone come missionario, dove rimase per una ventina di anni, tra i primi europei a fermarsi nel Paese del Sol Levante. Ancora oggi a Macao, in Cina, si possono ammirare i resti della chiesa di San Paolo, dal beato progettata.

Il legame con il territorio di Gavi è antico: tra i tanti possedimenti della famiglia, gli Spinola qui risiedono da secoli, come testimonia il castello di Tassarolo, dominante le vigne dell’azienda, dove nel XV secolo aveva sede la Zecca in cui si battevano i “talleri” d’argento con l’effige del Conte Agostino Spinola.

Oggi il privilegiato legame con questi luoghi si riflette nella profonda conoscenza della tradizione vitivinicola e nel rispetto per la terra e la natura.

Cenni storici

L’origine della famiglia e la sua storia sono strettamente legate alla città di Genova.

foto-famiglia-03Nell’XI secolo, Genova era una potente e ricca Repubblica Marinara in grado di rivaleggiare con Pisa e Venezia.
Nel 1270, i nobili Oberto Doria e Oberto Spinola, rappresentanti delle più importanti famiglie ghibelline, furono nominati Capitani del Popolo e di fatto governatori della città.
Durante questo periodo – tra il XII e il XIII secolo – Genova ricoprì un ruolo primario come potenza commerciale e marittima, svolgendo un’intensa e proficua attività commerciale da cui trasse vantaggio tutta la sua popolazione.
La Repubblica estese la sua influenza a tutta la Liguria, gran parte della Corsica e nord della Sardegna fondando, grazie alla sua partecipazione alle Crociate, colonie commerciali lungo tutta la costa del Mediterraneo.

La struttura politica della Repubblica subì un’evoluzione nel XIV secolo e, nel 1339, fu eletto il primo Doge a governo della città con il sostegno di diverse famiglie aristocratiche.
Tra il 1528 e il 1797 vi furono molti Spinola fra i Dogi, tra i quali anche un Andrea Spinola, così come diversi cardinali del Sacro Romano Impero.
Proprio nel 1528 Agostino Spinola, Conte di Tassarolo, occupa la città ligure di Savona per conto dell’ammiraglio Andrea Doria, tra i maggiori uomini politici italiani. Successivamente Carlo V d’Asburgo, Imperatore del Sacro Romano Impero, per la sua fedeltà alla Spagna lo nominerà Capitano Generale.

In quegli anni gli Spinola battevano moneta nella Zecca di Tassarolo, producendo, tra gli altri, talleri d’argento con l’effige del Conte Agostino Spinola, datate 1604, ancora oggi presenti nelle collezioni della Fondazione Carige.

Nel 1596 Padre Carlo Spinola si recò in Giappone come missionario, dove rimase per una ventina di anni, tra i primi europei a fermarsi nel Paese del Sol Levante.
Nel Rinascimento, Simonetta Cattaneo Vespucci, figlia di Gaspare Cattaneo della Volta e Cattocchia Spinola fu Musa di Botticelli e ispirò per numerosi dei suoi capolavori oggi noti in tutto il mondo.

foto-famiglia-02Genova entrò nell’orbita della Spagna e ciò consentì la sua espansione commerciale nei possedimenti spagnoli del Nuovo Mondo. I Genovesi divennero così i banchieri della monarchia spagnola.
Nel 1625, Ambrogio Spinola, al servizio della Corona spagnola, arrivò al culmine della carriera militare con la resa della città di Breda. La resa di questa città fu immortalata in un famoso dipinto di Velasquez, oggi conservato al Museo del Prado di Madrid.

Tra XVI e XVII secolo arrivarono a Genova molti artisti importanti tra cui Rubens che fece un celebre ritratto a Brigida Spinola oggi conservato alla National Gallery di Washington e un altro a Veronica Spinola, ora esposto alla galleria Kunsthalle di Karlsruhe.
Il Conte di Tassarolo fu invece dipinto da Van Dyck.

In quegli anni, inoltre, si affermò lo stile barocco genovese nella celebre Chiesa di San Luca, fondata nel 1188 da Oberto Spinola, che oggi come allora rappresenta l’esclusivo luogo di culto dei membri della Nobile Famiglia Spinola.

Nel 1797, la pressione militare francese causò il costituirsi della Repubblica Ligure.

Nel 1805, la Repubblica Ligure fu annessa all’Impero francese. Dopo il Congresso di Vienna del 1815 passò sotto Casa Savoia e nel 1861 venne a far parte del Regno d’Italia.
Nel 1806, Massimiliano Spinola pubblicò il primo dei suoi importanti trattati di entomologia.