La Storia
La storia della famiglia Spinola è strettamente legata alla storia di Genova. Nell’XI secolo, lo sviluppo del commercio marittimo portò Genova ad affermarsi quale libero Comune governato da una spontanea aggregazione di cittadini che provvedeva a fornire armi, capitale o lavoro alla comunità. Ciò generò una classe dirigente di origine sia aristocratica che feudale e mercantile.
Nell’XI secolo, Genova era ormai diventata una potente e ricca Repubblica Marinara in grado di rivaleggiare con Pisa e Venezia. La sua partecipazione alla prima Crociata nel 1097 e 1100 le valse notevoli privilegi commerciali e possedimenti nei nuovi Stati crociati del vicino Oriente. I distretti della città erano sotto la protezione delle famiglie dominanti, fra cui spiccavano gli Spinola, i Fieschi, I Grimaldi e i Doria. Fu un periodo caratterizzato anche dalle continue lotte politiche fra Guelfi e Ghibellini.
Ricordiamo, fra gli uomini d’arme degli Spinola, Ambrogio, del ramo di S. Luca, che per testimonianza dei suoi stessi nemici e del rivale Maurizio di Nassau, era considerato il miglior condottiero che l’Europa vantasse nel 1600.
Comandante supremo delle truppe spagnole nelle Fiandre, nel 1625 riuscì, impresa ritenuta eccezionalmente difficile, a conquistare Breda, la cui resa fu glorificata da un dipinto del Velàzquez; nominato Vicario Generale di Spagna in Milano. Molti Spinola emersero anche nella vita religiosa, annoverando ben 13 Cardinali, oltre a numerosi vescovi. Ricorderemo, illustrando le monete di Tassarolo che ne portano l’effige, il martirio di Padre Carlo, missionario in Giappone nel 1602, poi venerato come Beato.
Tassarolo
Tassarolo, quale villaggio, ossia vicus, ha certamente origini romane legate a Libarna, come i reperti archeologici chiaramente testimoniano.
Il Castello, fu costruito intorno ad una torre rotonda. Tassarolo fu un territorio aspramente conteso fra Alessandria e Genova subendo più volte assedi e devastazioni.
Il 20 novembre 1532 l’Imperatore Carlo V confermò l’investitura ai fratelli Agostino, Carlo e Bartolomeo Spinola sul Feudo di Tassarolo e Marcantonio Spinola nel 1560 ottenne dall'Imperatore Ferdinando I che Tassarolo fosse inalzato a Contea con tutti i diritti inerenti alla qualità di Conte del Sacro Romano Impero e tra gli altri il privilegio di zecca dove gli Spinola battevano moneta.
L’attuale detentore dei suddetti privilegi è il Marchese Luca Spinola, Conte di Tassarolo, Marchese di Arquata, Conte Palatino, Signore di Pasturana, Consignore di Busalla e Borgo Fornari, Consignore di Campo, Patrizio Genovese.

